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GLI EMISSARI DEL LAGO TRASIMENO

Presso l’oasi La valle sono presenti i due emissari artificiali del lago.

 Il Trasimeno, infatti, lago laminare e chiuso, cioè senza un vero immissario,  è alimentato quasi esclusivamente dalle precipitazioni meteoriche. La dipendenza del livello delle acque dalle precipitazioni stagionali ha come conseguenza che in periodi piovosi esso aumenta, mentre in periodi di siccità si abbassa. Questo fenomeno ha avuto gravi ripercussioni sulle zone rivierasche, nel corso dei secoli le frequenti inondazioni o la siccità hanno provocato il diffondersi della malaria e quindi lo  spopolamento, tanto da indurre i vari governi alla  regolamentazione delle acque.

Alcuni ritengono che già sotto l'imperatore romano Claudio (41 d.C. - 54 d.C.) fu costruito un emissario sotterraneo nella zona di S. Savino, del quale non resta traccia ad eccezione del ritrovamento di alcune monete ed utensili di scavo. Nel 1422,  Braccio Fortebraccio, signore di Perugia, fece costruire un emissario artificiale in parte sotterraneo chiamato "La Cava" nello stesso luogo e probabilmente con lo stesso percorso di quello romano; l’opera, dotata anche di una “casa del custode” però, non risolse il problema che continuò fino al 1800.

   

Nell'agosto del 1862 il Ministero Italiano dell'Agricoltura iniziò gli studi per il totale  prosciugamento del lago e si fu vicinissimi a questa soluzione, ma le relazioni presentate dimostrarono che i danni sarebbero stati superiori ai vantaggi. Nel 1867 fu costituito il "Consorzio per la Bonifica  del Trasimeno" che studiò a fondo il problema della bonifica  definitiva a tal fine fu presentato un progetto per un nuovo emissario, parallelo al primo e  più grande, tale opera fu inaugurata nel 1898. Nel 1957, grazie all’attività del secondo emissario,  il Trasimeno raggiunse il livello più basso registrato tanto da indurre le popolazioni locali a muoversi contro il progetto di bonifica.

Nel 1958  fu definito lo  "zero idrometrico" posto a quota 257.33 m. s. l. m, tale  valore è visibile sull’idrometro  posto in prossimità dell’inizio della passerella.

Le vicissitudini del Trasimeno non sono finite:  da anni  si pone  il problema del mantenimento del livello delle acque del Trasimeno, che  poco a poco si vanno abbassando.

 

 

 

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